Workshop 4 dei Gruppi Operativi Tematici


Nel contesto di un mercato frammentato e di un’alta mortalità progettuale, rivedere i modelli operativi con cui i progetti vengono elaborati, valutati e finanziati è fondamentale per allargare la scala e la portata della riqualificazione del patrimonio costruito.

Il lavori del quarto workshop dei Gruppi Operativi Tematici del 12 gennaio 2018 si aprono con la presentazione da parte di Nomisma di una proposta di percorso per aumentare la capacità di successo e finanziabilità dei progetti di riqualificazione, emersa dal confronto avuto nei precedenti incontri con i casi studio e gli esperti tecnici, regolatori e finanziari.

Il modello viene costruito sulla base di un’ipotesi di “industrializzazione” della griglia informativa del Progetto che riassume, secondo una struttura standard, tutte le informazioni inerenti a Cliente, Banca, Progettista/Impresa Esecutrice.




La griglia informativa è facile da completare anche da parte di un amministratore di condominio, in base alle informazioni di cui dispone.
Tantini, ASPPI Bologna - caso studio





Il modello elaborato assegna ruoli e attività specifiche ai diversi soggetti coinvolti nel processo di riqualificazione e stabilisce un ordine di azioni che permettono di ottimizzare la fase istruttoria e decisionale. L’esigenza che sta alla base del modello è l’abbattimento dei costi (e la riduzione dei tempi) legati alla redazione approfondita di progetti non sufficientemente maturi. Uno degli obiettivi primari è infatti arrivare al progetti definitivo ed esecutivo solo quando tutte le condizioni di fattibilità del progetto sono state valutate e si hanno le carte in regola per passare alle fasi successive di finanziamento.
Inoltre, più il promotore dell’intervento è messo nelle condizioni di proporre un progetto di qualità, più facilmente sarà possibile industrializzare il processo di riqualificazione.

I feedback degli esperti

  • Gestire il rischio di domanda
VPE pone l’accento sulla verifica dei fattori di rischio. E’ corretto procedere parallelamente con il progetto tecnico e con quello finanziario ma occorre attivare da subito strumenti di attenuazione del rischio tecnico e del rischio di domanda, connesso al mancato consumo e al mancato risparmio energetico. 

  • Costi ridotti e credibili
Il contenimento dei costi dell’intervento è un’azione raccomandata sia dai promotori privati, ASPPI e Legacoop, sia dai promotori pubblici, le ACER. Oltre ai costi dei materiali e delle componenti, molto differenziati se si considera l’intervento sugli impianti e quello sull’involucro edilizio, occorre considerare almeno un 30% di costi extra non legati all’efficientamento energetico.

  • Un progetto forte per l’assemblea di condominio
Legacoop sottolinea che nell’esperienza di Re-build è spesso mancata da parte dei proprietari la disponibilità ad investire. Se si considera, oltre a questo, quanto siano rilevanti i comportamenti degli utenti finali nella garanzia di saving energetico, risulta fondamentale lavorare sulla condivisione di obiettivi con l’assemblea di condominio e la presentazione efficace in questa sede di un progetto credibile e competitivo, anche a livello di costi.

  • Il ruolo centrale degli incentivi
Mettendo a confronto le tre griglie presentate dai casi-studio emerge il ruolo determinante degli incentivi nazionali sull’ottenimento di un “break-even” o payback time inferiore ai 10 anni. Conto termico e incentivi fiscali possono fare la differenza e ridurre il rientro dell’investimento da 16 a 8 anni.

La parola alla Regione

Marco Borioni, Responsabile Servizi e Strumenti finanziari della Regione Emilia-Romagna presenta un quadro delle opzioni che la Regione può mettere in campo in tema di strumenti finanziari per il supporto di azioni di riqualificazione. Due sono gli strumenti sui quali la Regione ha già un’esperienza consolidata:

  • Fondo rotativo
Si tratta di uno strumento utile se si finanziano progetti con un tempo di rientro inferiore ai 15 anni, poiché vi è un limite rispetto alla provvista dei fondi rotativi e il tempo di rotazione non supera mai i 12 anni.

  • Fondo di garanzia
Permette una leva maggiore rispetto ad altri strumenti finanziari ed è possibile differenziare le percentuali di garanzia. Nel caso in cui i soggetti richiedenti fossero dei condomini i progetti presentati dovrebbero ricadere all’interno di una griglia di criteri stabiliti dalla Regione. Tra le caratteristiche di un investimento appetibile vi sono la granularità delle operazioni (sono preferibili tante piccole operazioni piuttosto che poche e corpose, in modo tale da suddividere il rischio) e il rating del soggetto che chiede la garanzia.
Ai fini dell’avvio di questo tipo di strumenti occorre definire un range di investimento e avviare preliminarmente un’attività di concertazione con i soggetti rappresentativi del mercato, tra cui le associazioni di categoria.
In vista del prossimo ed ultimo workshop del ciclo dei Gruppi Operativi Tematici (24 gennaio 2018),  che ha come obiettivo la definizione di orientamenti nelle politiche regionali che possano ottimizzare il percorso identificato e accelerare la realizzazione di progetti di riqualificazione, saranno attivati:
  1. Momenti di confronto specifici con gli esperti tecnici, in particolare ENEA
  2. Momenti di confronto con la Regione Emilia-Romagna - Servizio Sviluppo degli Strumenti Finanziari;
  3. Workshop dedicati agli istituti finanziari, per la verifica e la validazione del modello ipotizzato.
Programma del workshop

Lista dei partecipanti:

Organizzazione e coordinamento
  • Teresa Bagnoli, ASTER
  • Serena Maioli, ASTER
  • Donata Folesani, ASTER
  • Marco Marcatili, Nomisma
  • Maurizio Bottaini, Nomisma
  • Chiara Pelizzoni, Nomisma
Esperti tematici
  • Piergabriele Andreoli, AESS
  • Marco Borioni, Regione Emilia-Romagna
  • Claudia Carani, AESS
  • Elena Cattani, Università di Bologna
  • Annarita Ferrante, Università di Bologna
CASI STUDIO selezionati tramite manifestazione di interesse
  • Libero Bedogni, CCDP Reggio Emilia
  • Mauro Gambino, ASPPI Bologna
  • Marcello Gusso, Politecnica
  • Francesca Montalti, Legacoop Emilia-Romagna
  • Alexei Novikov, Sicrea
  • Patrizia Poletti, ACER FERRARA - Azienda Casa Emilia-Romagna Ferrara
  • Guido Tantini - ASPPI Bologna
Ospiti
  • Paolo Braglia, IREN Rinnovabili
  • Marco Corradi, ACER Reggio Emilia
  • Matteo Gandolfi, Gruppo Iren
  • Francesco Maraviglia - FEDERESCO/VPE

Esperti tematici
  • Piergabriele Andreoli, AESS
  • Marco Borioni, Regione Emilia-Romagna
  • Claudia Carani, AESS
  • Elena Cattani, Università di Bologna
  • Annarita Ferrante, Università di Bologna
CASI STUDIO selezionati tramite manifestazione di interesse
  • Libero Bedogni, CCDP Reggio Emilia
  • Mauro Gambino, ASPPI Bologna
  • Marcello Gusso, Politecnica
  • Francesca Montalti, Legacoop Emilia-Romagna
  • Alexei Novikov, Sicrea
  • Patrizia Poletti, ACER FERRARA - Azienda Casa Emilia-Romagna Ferrara
  • Guido Tantini - ASPPI Bologna
Ospiti
  • Paolo Braglia, IREN Rinnovabili
  • Marco Corradi, ACER Reggio Emilia
  • Matteo Gandolfi, Gruppo Iren
  • Francesco Maraviglia - FEDERESCO/VPE

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