R di Rischio


Il termine “rischio” è forse uno dei più frequentemente utilizzati quando si parla di efficienza energetica. Il rischio connesso all’investimento nei progetti di efficientamento energetico è infatti uno dei maggiori ostacoli che frena i soggetti finanziatori si trovano ad affrontare e talvolta è la stessa incapacità a determinare se e quali possono essere i fattori di rischio a bloccare i progetti riqualificazione edilizia sin dal loro avvio o a rendere problematica la loro positiva conclusione.

Diverse sono le tipologie di rischio da tenere quindi in considerazione:

  1. rischio performance: per la banca, come per l’impresa o ESCO che realizza i lavori, c’è il rischio di ottenere minori ricavi a causa di valutazioni non corrette del risparmio atteso a seguito dell’intervento di efficientamento, sia per via di una progettazione o di una scelta di tecnologie non corretta oppure per effetto di fattori esterni non controllabili da chi progetta o realizza l’intervento (es. condizioni climatiche stagionali, tempo speso “indoor”). In questo ambito rientra anche la corretta gestione dell’intervento, sia da parte della ESCo che da parte dell’utente finale, il cui comportamento virtuoso può incidere significativamente sul successo dell’intervento;
  2. rischi connessi alla realizzazione: un’errata progettazione dell’intervento e della gestione del cantiere può portare all’aumento di costi e tempi di realizzazione;
  3. rischio insolvenza: il rischio si correla alla solidità del soggetto che richiede il finanziamento e si sostanzia nell’incapacità di rimborsare i debiti assunti; questo può avvenire per una possibile riduzione dei volumi d’affari o per il sopraggiungere di variazioni nell’assetto dell’organizzazione indebitata;
  4. rischi legati alla volatilità dei prezzi dell’energia.

Come ridurre il rischio?

Istituti finanziari, promotori e sviluppatori di progetti di efficientamento energetico in edilizia possono adottare misure di mitigazione dei rischi nelle diverse fasi di sviluppo dei progetti, ad esempio possono:
  • dotarsi di strumenti di garanzia sulla performance
  • attivare assicurazioni sulla performance: una polizza assicurativa riduce i rischi di investimento coprendo il cosiddetto “performance gap”, cioè la differenza tra il risparmio previsto e quello reale ottenuto a seguito dell’intervento;
  • adottare standard internazionali per la misura e verifica delle performance;
  • acquisire e monitorare i dati relativi ai progetti d’investimento in efficientamento energetico già realizzati per facilitare la comprensione delle potenzialità e dei rischi di nuovi progetti;
  • analizzare, oltre ai fattori di rischio, anche i benefici non necessariamente di tipo “energetico” generati dall’intervento e che portano ad un aumento del valore complessivo.

Efficienza energetica come misura di mitigazione del rischio

Per sfatare la credenza condivisa per cui l’efficienza energetica è rischiosa di per sé, secondo lo studio realizzato da EEFIG - Energy Efficiency Financial Institutions Group e riportato all’interno dell’Underwriting Toolkit for Energy Efficiency Financing, investire in efficienza energetica porterebbe in realtà ad una maggiore solvibilità del cliente grazie ai risparmi generati dall’efficientamento, rendendo quindi nel tempo sempre meno probabile il rischio inadempienza da parte del beneficiario del finanziamento.


Due esempi dall’Europa
  •  Trust EPC South, progetto europeo che conta tra i partner italiani LifeGate, Ambiente Italia e Officinae Verdi, ha elaborato uno strumento di benchmarking e analisi del rischio per progetti di efficientamento nel settore terziario, basato sulla metodologia Green Rating™ elaborata da Bureau Veritas. Obiettivo è aumentare gli investimenti in efficienza energetica, in particolare attraverso lo sviluppo dei contratti EPC. Lo strumento permette la condivisione trasparente dei rischi dando la possibilità ad istituti di credito, fondi d’investimento e società finanziarie di identificare e valutare i rischi associati all’investimento, attraverso l’analisi dell’impatto generato dall’adozione di determinate misure tecniche per il risparmio energetico e la produzione di energia rinnovabile.
  • DEEP - De-risking Energy Efficiency Platform è il database europeo open source che raccoglie dati relativi a progetti di efficienza energetica in edilizia, con l’obiettivo di monitorarne la performance e diminuire il rischio di investimento grazie all’analisi del track-record di progetti. E’ possibile partecipare direttamente all’iniziativa, diventando utente o fornitore di dati. Da poco è disponibile anche la versione in italiano.

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